Il progetto di Una città in libri, che Festivaletteratura dedica dal 2015 all’immaginario di una metropoli e alla sua letteratura, quest’anno approda virtualmente a Tunisi, culla millenaria di storie che dal mito di Didone all’antica Cartagine, passando per il dominio arabo e ottomano, il protettorato francese, la guerra e la nascita della Tunisia contemporanea, giunge all'instabile democrazia uscita dalle speranze della primavera araba. La città in libri scelta per l’edizione 2020 è un’area urbana vivace e dinamica, un crocevia di lingue e migrazioni cresciute all’ombra della Medina e di luoghi simbolo come il Bardo e la Goletta, con una giovane scena artistica piena di vitalità che proprio dalle speranze della Rivoluzione del 2010-11 ha tratto alimento e ispirazione. A poche centinaia di chilometri dalle coste italiane, sull'altra sponda del Mediterraneo, Tunisi riflette molte delle appassionanti, intricatissime e mai del tutto note vicende che hanno interessato il nostro mare.

Gli oltre 250 titoli che abbiamo raccolto e suddiviso in sezioni tematiche per addentrarci nella storia di questa città “parlano” in arabo, francese, italiano e in miriadi di dialetti mediterranei; raccolgono le migliori voci della letteratura tunisina contemporanea (Ali Bécheur, Sami Mokaddem, Moncef Ghachem, Yamen Manaï e molti altri) insieme a quelle di illustri europei come Alexandre Dumas e Guy De Maupassant, viaggiatori d’eccezione nel Maghreb dell’Ottocento, o Paul Klee, che descrisse vividamente la bellezza della Tunisia nei suoi Diari; ma ricordano anche pescatori, mercanti, diplomatici, coloni e intere comunità oggetto di numerosi saggi; straordinari letterati come Mario Scalesi, poeta franco-tunisino di origini trapanesi; protagonisti della lotta al nazifascismo come Velio Spano e Maurizio Valenzi, che proprio nella capitale nordafricana organizzarono una fitta rete di resistenza.

Insieme a libri, filmati storici, immagini e opere di alcuni dei principali movimenti artistici tunisini contemporanei, volti a restituire un ritratto tutt'altro che stereotipato di questa punta d'Africa protesa verso l'Europa, il minisito è arricchito da quattro percorsi bibliografici a opera di altrettante guide “a distanza” della biblioteca – i ricercatori Stefano Barone, Luce Lacquaniti, Gabriele Montalbano e Stefano Pontiggia –, volti a guidare i lettori tra alcuni temi della Tunisi di ieri e di oggi: la presenza italiana disseminata nell’arco dei decenni; la rivoluzione che ha rovesciato il regime di Ben Ali e il difficile assestamento degli anni successivi; il graffito come medium di rivolta e l’energia creativa della scena fumettistica dei nostri giorni.

Il progetto Tunisi – Una città in libri è stato curato da Luca Scarlini con la consulenza di Paola Gandolfi.

Un ringraziamento speciale va alle quattro guide bibliotecarie “a distanza” Stefano Barone, Luce Lacquaniti, Gabriele Montalbano e Stefano Pontiggia, che hanno realizzato i quattro percorsi tematici all’interno della bibliografia; ai lettori della Compagnia della Lettura che hanno offerto una volta la loro voce e la loro amicizia; a tutti gli editori e bibliotecari che, a vario titolo, hanno contribuito all’iniziativa; a Emel Mathlouthi per il bellissimo concerto a Campo Canoa; a Giancarlo Cinini per il supporto radiofonico e agli autori intervenuti a Festivaletteratura 2020 nelle quattro puntate di Radio Tunisi: Shukri al-Mabkhout, Elisabetta Bartuli, Ali Bécheur, Francesca Bellino, Elisabeth Daldoul, Aymen Daboussi, Leila El Houssi, Silvia Finzi, Sonia Gallico, Nidhal Ghariani, Mohamed Harmel, Mohamed Kerrou, Nadia Khiari, Luce Lacquaniti, Yamen Manaï, Ahmed Mahfoud, Sami Mokaddem, Paola Gandolfi, Marinette Pendola, Chiara Spano, Lucia Valenzi.

Un grazie anche a:

Giuseppe Billy Allegri, Karima Amirat, Alice Astrella, Hichem Ben Ammar, Hamideddine Bouali, Michele e Yvette Brondino, Alfonso Campisi, Laura Faranda, Lilia Gadri, Martin Hofer, Maria Vittoria Longhi, Yasmina Melaouah, Tania Murenu, Martino Oppizzi, Giulio Passerini, Filippo Petrucci, Anna Maria Riva, Carmelo Russo, Khaled Soliman - Alnassiry, Ambretta Senes, Salvatore Speziale, Francesco Tamburini, Stefano Torelli, Moncef Zarhouni - TranStyX.

I cinegiornali e i materiali audiovisivi sono contenuti nei cataloghi online dell’Istituto Luce-Cinecittà e di altre fonti esterne. Al pari del video di TranStyX, sono disponibili su questo sito nella sezione "immagini e suoni".

Progetto grafico e web: Maria Chiara Zacchi, Giacomo Magnanini (Kinfe)

Coordinamento: Alessandro Della Casa, Sara Fravezzi, Salvatore Satta

2020.festivaletteratura.it
rientra nel progetto Open Festival
di Fondazione Cariplo